Quale periodo migliore per visitare Città del Messico, se non quello in cui si celebra El Dia de Los Muertos? Una festività molto particolare e molto sentita nella cultura messicana che ti permetterà di scoprire la città sotto un altro punto di vista.

Dia de Los Muertos in Messico

El Dia de Los Muertos rappresenta il nostro giorno dei morti, che ricade il 2 di novembre ma che, qui in Messico, viene celebrato in una maniera totalmente diversa.
E’ un momento di festa, in cui si celebra il defunto e si festeggia con lui perché, secondo la cultura messicana, in questo giorno può ricongiungersi con i propri cari e tornare nel mondo dei vivi.

Per cui, niente tristezza! La città si tinge di colori e si anima ancora di più di musica e festeggiamenti. Non ti sarà difficile trovare piccoli o grandi altari decorati ed apparecchiati con ogni bontà (il cibo è preparato dai parenti del defunto e rappresenta i piatti di cui andava più ghiotto).
Bambole di cartapesta sparse qui e la dall’aspetto alquanto spettrale ma dagli immancabili colori sgargianti.

Non manca mai la grande parata in costume lungo Paseo de La Reforma, il primo sabato che segue il 2 di novembre.
Sono rimasta senza parole mentre, dalla finestra del mio hotel, ammiravo questo fiume di gente muoversi a piedi, in bicicletta o con altri mezzi lungo la via principale di Città del Messico. Chi era mascherato, chi portava con se fiaccole o striscioni. Musica e balli fino a tarda notte. Un evento imperdibile anche solo da spettatore.

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Cosa vedere a Città del Messico

Città del Messico è una città che non deve mancare durante il tuo viaggio in Messico. Ti aiuterà a capire meglio la storia di questo paese, ad ambientarti con una nuova realtà e sono certa ti saprà stupire con il suo mix di storia e modernità.
E’ una città che merita uno stop di almeno 3 giorni. Questo ti darà modo di scoprire i suoi monumenti ed attrazioni più importanti ma anche di visitare i suoi dintorni. Te ne parlerò nel prossimo articolo.
Ovviamente, la mia guida su cosa vedere a Città del Messico, è valida tutto l’anno. Viverla durante el Dia de Los Muertos renderà l’esperienza ancora più appassionante.

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Lo Zocalo

La Piazza della Costituzione, comunemente chiamata Zocalo, è il centro del quartiere storico di Città del Messico. Questa piazza, una delle più grandi del mondo, era usata un tempo come centro cerimoniale della cultura atzeca. Oggi fa quasi strano vederla così vuota ma risulta, in ogni caso, stupenda nella sua semplicità. A me ha colpito l’immensa bandiera posta al centro della piazza. La si poteva ammirare da lontano ed è stata la mia modella per molte delle foto qui allo Zocalo, circondata dai bellissimi festoni utilizzati durante el Dia de los Muertos.

bandiera del messico circondata da festoni bianchi arancioni e viola

In seguito alla colonizzazione spagnola, i templi hanno lasciato spazio ai monumenti che si possono trovare oggi, ossia la Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta, il Palazzo Nazionale ed il Municipio.
La Cattedrale Metropolitana ti lascerà senza parole per l’imponenza delle sue navate e per la ricchezza contenuta al suo interno. Mi raccomando, fai attenzione agli orari di apertura perché potrebbero variare in caso di festività o messe.

Palacio Nacional

Sul lato est della piazza troverai il secondo punto di maggior interesse della città, il Palacio Nacional.
Sede del potere esecutivo, il Palacio National merita una visita, oltre che per la sua storia e la bellezza di alcune delle sale visitabili, anche per i murales creati da Diego Rivera, conosciuto anche per la sua storia con Frida Khalo. Ammirando i suoi dipinti, si possono rivivere alcune delle tappe più importanti della storia messicana e non mancheranno le provocazioni alla società ed alla chiesa.

Museo nazionale di Antopologia

Il Museo nazionale di Antropologia è il più importante di tutto lo stato. Contiene, al suo interno, la più grande collezione di arte precolombiana del mondo, collocata su due piani e suddivisa in due aree distinte. Non manca anche un cortile dove sono disposti monoliti e ricostruzioni di templi dell’epoca.

Per tutti gli appassionati delle civiltà precolombiane e della storia messicana è una tappa imperdibile. La vastità dei reperti ti lascerà a bocca aperta e ti darà modo di approfondire la conoscenza delle popolazioni che abitavano il territorio nei secoli prima di Cristo fino ai giorni nostri.
Dopo la mia visita ho capito perché si tratta di uno dei musei più visitati del mondo.
I reperti che attendevo da tempo di vedere erano la Piedra del Sol (nella foto precedente), un monolite che rappresentava il calendario della civiltà atzeca, dove venivano riportati i ritmi delle stagioni ma anche dove studiavano i principi cosmici ed il copricapo dell’imperatore Montezuma.

Casa Azul

Il Museo di Frida Kalho, detto anche Casa Azul, si trova a circa 20 minuti di auto da Città del Messico. La casa dove è nata e vissuta la grande artista ed un progetto, quello di renderla visibile al pubblico, portato avanti dal marito di Frida, l’artista Diego Rivera. Il museo prende il nome dal colore delle sue pareti, un intenso blu maya che risalta ancora di più in contrasto con il rosso del recinto. Ed i colori sono la parte che più colpisce della casa/museo, un ambiente variopinto, non solo per le opere che si trovano al suo interno ma anche per l’eccentricità dei suoi arredi.

Se non hai avuto ancora modo di vedere il capolavoro Disney “Coco” approfittane subito! Racconta benissimo la tradizione messicana durante El Dia de Los Muertos e non vedrai l’ora di poterla vedere con i tuoi occhi durante un viaggio in Messico.